sabato 30 ottobre 2010

LORENZO IL DISADATTATO

Era ancora un uomo Lorenzo?
Apparentemente si,ma stava crescendo in lui un qualcosa che plasmò la sua coscienza a tal punto di renderlo incompatibile col resto della civiltà umana.
Lui non capiva eppure ragionava razionalmente senza eccedere;senza creare barriere di pensiero.
Così se ne andò dalla città caotica e al collasso.
Andò a vivere sulla cima di una collina e dopo aver fatto quel passo iniziò ad analizzare la civiltà umana dall'esterno.
E non trovava un senso logico al tutto...
Sapeva che viveva in un mondo dove un'ecosistema perfetto e mutabile dava la possibilità al tutto di esser definito come tale e non..
Due sole cose erano in grado di alterare o distruggere questo equilibrio:l'imprevisto che è tanto casuale quanto ciclico e poi la razza umana..in grado di sfruttare,avvelenare e rendere inospitale il mondo che tutti ospitava.
Dall'oro organico all'orso polare.
Quindi mentre scorreva il tempo per Lorenzo era sempre più impossibile capire il propio simile,a tal punto che iniziò a dubitare persino sulla propia specie.
Perchè lui,componente di una minoranza impercettibile,era incompatibile col sistema socioautoritario?
Perchè un sistema che produceva guerre,disuguaglianze,dolore,sofferenze,ingiustizie,sfruttamento umano e delle risorse,inquinamento,separazione degli isotopi e così poi atomicità bellica,antimateria e antimotivanti,antineri e antirossi,manipolazione genetica ed errore non ammesso?
Perchè l'uomo era l'unico essere vivente non in simbiosi con tutto il resto?..
Beh..non gli serviva certo uno scenziato per teorizzare stupidi meccanismi immaginari...
Dentro sè aveva una risposta ma non poteva constatare se vera o falsa:l'uomo forse non appartiene a questa terra..
L'uomo forse è un'ospite arrogante e pronto a delinquere.
incapace di organizzarsi efficaciemente ma abile nel saper riassemblare i cocci che rompe.
L'uomo che è divisione tra pensiero e azione,tra controllo e prevenzione,tra denaro e corruzione.
Forse la politica poteva servire?
No.
No perchè la politica divide il popolo e lo mette contro,altrimenti pochi non potrebbero controllare tanti seduti su un trono d'ingiustizie.
Chi comandava aveva capito..
E' semplice:più partiti e religioni ci sono e più è facile impedire la formazione di un'unità libera e cosciente in grado di scavalcare certe frontiere psicologiche che sono le sbarre che rinchiudono la libertà e l'equilibrio per poter esser fieri di essere quello che siamo.
Ma c'è sempre più individualismo che può essere concime per la società o semplicemente un eremo ben lontano.
E chi comanda e gestisce,negli anni ha affinato le tecniche e soggiogato il popolo con un'ipnotico materialismo che annulla la persona intrattenendola finchè le tossine prodotte da quei pochi che hanno il potere di decidere per il prossimo non ucciderà il pianeta insieme alla nostra specie.
Lorenzo sperava che fosse quella la spiegazione della metafora di Giovanni..
Che il rigetto di un sistema che ha fallito possa selezionare naturalmente i pochi degni di abitare quello che una volta era il paradiso.
Ma era quasi impossibile ciò e Lorenzo si sentiva diverso dal suo simile.
Si sentiva più bestia per il suo rapporto col tutto e forse una bestia pensante avrebbe potuto fare meglio dell'uomo ma lui era uomo bestia.
Diventò uomo bestia e come tale col passare del tempo divenne sul serio parte integrante del creato perchè imparò a vivere in un sistema non pensato ma spontaneo...naturale.
Forse la giustizia e la coscienza non sono spontanee?
Si ma l'uomo non segue l'istinto e studia come negare la vita al prossimo vittima di un sistema che non funziona.
Vittima di sè stesso e delle masse,vittima dell'alterazione che finirà per distruggerlo.
Lorenzo non stava bene.. ma non perchè era diverso.. era solo l'eccezione che poteva fare la differenza ma ovviamente era tassativamente incompreso.
Ma l'origine di questo squilibrio?
Siamo parassiti o due specie distinte e disuguali di esseri umani?
Lorenzo ogni giorno si poneva domande diverse e al limite dell'assurdo,ma l'assurdo definisce l'opera dell'uomo.
LOrenzo poteva porsi domande sino alla fine dei suoi giorni ma non avrebbe avuto senso.
una risposta dentro di sè l'aveva e chiudeva il cerchio che racchiudeva la sua purezza di spirito.
Spirito comunque peccatore inquanto umano ma evoluto,sofisticato e in simbiosi con il tutto.
Lorenzo visse felice e contento mentre le masse correvano verso il precipizio.

                                      FINE

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